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Monte Catria
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«Tra ' due liti d'Italia surgon sassi,

e non molto distanti a la tua patria,

tanto che' troni assai suonan più bassi,

e fanno un gibbo che si chiama Catria,
di sotto al quale è consecrato un ermo,
che suole esser disposto a sola latria.»

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Canto ventunesimo del Paradiso, versi 106-111)

Il mwfqmonte Catria è una mwfgmontagna dell'mwfwAppennino umbro-marchigiano alta 1.701 mwgam s.l.m. posta lungo il confine tra mwgqUmbria e mwggMarche, all'interno del territorio dei comuni di mwgwCagli, mwhaCantiano, mwhqFrontone e mwhgSerra Sant'Abbondio (mwhwprovincia di Pesaro e Urbino) e del comune di mwiaScheggia e Pascelupo (mwiqprovincia di Perugia): è il centrale e più alto dei tre principali massicci della zona: rispettivamente a nord il mwigMonte Nerone e a sud il mwiwMonte Cucco, con la parte sud del massiccio che rientra nel mwjaParco del Monte Cucco. Fa parte delle mwjqUnioni montane del mwjgCatria e Nerone e dell'mwjwAlto Chiascio (mwkaPG).

Contents

Storia
Sport
Note

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Storia

La sua mole è stata considerata sacra fin dall'antichità. Venerata dagli antichi mwlaUmbri, la sua vetta era probabilmente ritenuta sacra e venerata anche dai mwlqGalli Senoni. Nel mwlg1901 infatti, durante scavi di sistemazione nei pressi della vetta, vi fu ritrovato un bronzetto votivo di fattura romano-gallica.

Alle sue falde, a circa un miglio dalla mwmqMutatio ad Ensem (l'attuale mwmgScheggia), era un famoso mwmwtempio degli umbri, poi venerato anche dai mwnaromani, dedicato a mwnqGiove Appennino. Oltre alla mwngmwnwTabula Peutingeriana, ricorda il tempio, in un carme, il poeta del tardo impero mwoaClaudiano, descrivendo la marcia trionfale dell'imperatore mwoqOnorio da mwogRavenna a mwowRoma nel mwpa404 d.C.; notava in alto le are minacciose del Dio Appennino ancora a servizio del culto pagano per le popolazioni del territorio.

Il Catria nel mwpgMedioevo ha fatto da confine tra l'mwpwEsarcato di Ravenna (territorio di mwqaLuceoli, vicino all'odierna mwqqCantiano) e l'estremo nord del mwqgducato di Spoleto, che con il gastaldato di Nocera, si incuneava fino alle orride strettoie del Corno sul fiume mwqwSentino a circa 3mwra km da mwrqIsola Fossara, che incrociando il Marena e il Sanguerone nella pianura della città romana di mwrwmwsaSentinum, si getta dopo mwsqFrasassi e mwsgSan Vittore alle Chiuse, nell'mwswEsino.

mwugDante Alighieri nella mwuwDivina Commedia al mwvacanto XXI del mwvqParadiso, ha reso celebre la montagna ricordando l'eremo di mwvgFonte Avellana, fondato alle sue pendici nel mwvwX secolo, dove sono vissuti 76 tra santi e beati e dal quale sono usciti ben 54 vescovi. Nel periodo di massimo splendore (sec. XII), la comunità monastica era formata da circa 35 monaci. Il poeta vi è forse stato esule-ospite per qualche tempo. Il Catria si può dunque a buon titolo chiamare "La Santa Montagna".

Infatti ai suoi piedi oltre l'eremo di Fonte Avellana, c'erano le abbazie di Santa Maria Assunta di Frontone, Sant'Angelo di Paravento, di mwwqSant'Angelo di Chiaserna, di mwwgSanta Maria di Sitria, l'mwwwabbazia di Sant'Emiliano in Congiuntoli, l'eremo di mwxaLuceoli e, poco lontano, alle falde del mwxqmonte Cucco, l'eremo di San Girolamo di Pascelupo; i predetti eremi e cenobi seguivano tutti la mwxwregola di san Benedetto ed erano nell'area di diretta influenza avellanita. Dal 22 agosto mwya1901 la vetta del monte Catria è sormontata da un'enorme mwyqcroce eretta per volere di mwygpapa Leone XIII e consacrata a mwywGesù, a ricordo del mwzaGiubileo del mwzq1900, col concorso di tutte le mwzgdiocesi di mwzwMarche ed mwaaUmbria.

Descrizione

Il mwawgruppo del Monte Catria comprende inoltre altre cime minori: il monte Acuto (1668mwbq m), le Balze degli Spicchi (1526mwbg m), il Corno di Catria (1186mwbw m), il monte Tenetra (1240mwcq m), il monte Alto (1321mwcw m) e il monte Morcia (1223mwdq m). L'altimetria segna dunque le quote più elevate di questa parte settentrionale dell'mwdgAppennino umbro-marchigiano; le vette del monte Catria e del monte Acuto sono peraltro le più alte nel tratto appenninico compreso tra la catena dei mwdwmonti Sibillini a sud e l'alto mweaAppennino bolognese con il mweqcorno alle Scale (1945mweg m), a nord.

Dal Catria nascono i fiumi mwfaCesano, Artino, e Cinisco. Data l'imponenza, il grande massiccio è percorribile per tortuosi sentieri o strade asfaltate fin sulla cima, da dove si domina l'mwfwItalia centrale e la mwgacosta adriatica in un vastissimo panorama. Si può salire da mwgqChiaserna di mwggCantiano, mwgwVal d'Orbia, mwhaIsola Fossara, Montelago di mwhqSassoferrato, mwhgSerra Sant'Abbondio, mwhwFrontone, Colombara.

Geologia

Le mwjgrocce che costituiscono il monte sono le stesse degli altri monti dell'Appennino umbro-marchigiano. Si tratta di mwjwsedimenti calcarei e calcareo-marnosi di origine marina, risalenti al mwkaMesozoico (mwkqGiurassico e mwkgCretaceo); hanno aspetto stratificato e contengono numerosi mwkwfossili. All'interno della "Corniola" di età mwlapliensbachiana, sul versante Ovest del M. Acuto, si possono trovare varie mwlqammoniti caratteristiche, tra cui quelli del genere mwlgCatriceras (etimologicamente "corno del Catria"). Tale genere venne proposto nell'anno 1978 in un articolo pubblicato nel Bollettino della Società palentologica italiana. Ha ottenuto il riconoscimento internazionale solo recentemente come importante fossile guida del mwlwPliensbachiano mediterraneo. L'esemplare nella foto annessa, olotipo e generotipo, è conservato nel Dipartimento di Fisica e Geologia dell'mwmaUniversità di Perugia. Il genere ha avuto una storia molto travagliata ed è stato ritenuto ufficialmente valido quando ammoniti dello stesso sono stati trovati anche nella vallata del f. Bosso (Faraoni e al., 1996) e in Ungheria (Geczy e Meister, 2007). Successivamente è stato considerato migliore indicatore cronologico mediterraneo dell'inizio del piano Pliensbachiano. Ha quindi rilevante valore internazionale (Meister, 2010).

Il Catria è stato definito da alcuni studiosi e ricercatori un "atlante geologico" per i numerosi affioramenti di diversi tipi di rocce e di diverse mwmgepoche geologiche, che testimoniano l'intero arco temporale di formazione dell'mwmwAppennino centrale ed hanno permesso di contribuire ulteriormente alle conoscenze sugli avvenimenti che diedero origine al mwnabacino del mediterraneo. Nelle parti alte del massiccio del Catria affiorano per sovrascorrimento gli strati delle rocce più antiche, il mwnqCalcare Massiccio del mwngLias inferiore risalente a circa 200 milioni di anni fa e lembi di "mwnwgrigio ammonitico", chiamato anche "Calcare a Saccocoma ed aptici", caratteristico delle successioni ridotte e lacunose; questo, ad es., nella zona cimale del M. Acuto ha fornito alcuni generi di ammoniti caratteristici del Giurassico superiore (Physodoceras, Hybonoticeras, Simoceras, Subplanitoides ecc...).

Nelle serie "complete" (e di raccordo) affiorano invece: il mwoqCalcare selcifero detto mwogCorniola, il mwowRosso Ammonitico e Calcari ad Aptici, tutti depositatisi dalla fine del mwpaPeriodo Triassico alla fine del mwpqPeriodo Giurassico (mwpgEra mesozoica o Secondaria) e poi in ordine di tempo i più giovani mwpwCalcare rupestre o mwqaMaiolica (mwqqGiurassico Superiore e mwqgCretacico Inferiore), le mwqwMarne a Fucoidi, la mwraScaglia Rossa e mwrqBianca, deposti di un periodo che va dal mwrgCretacico (Era Secondaria) all'mwrwEocene (Era Terziaria o Cenozoica).

Flora e fauna

Si trovano piante e boschi di mwtgfaggio, mwtwacero montano, mwuaacero riccio, mwuqleccio, mwugginepro, mwuwcarpino bianco e mwvacarpino nero, mwvqsorbo montano, mwvgorniello, mwvwroverella, mwwanocciolo, mwwqolmo montano, mwwgtasso e tante altre specie. Da ricordare per la loro rarità tra gli arbusti l'mwwwonicino, la mwxarosa spinosissima, la mwxqdafne olivella, la mwxgginestra stellata, il mwxwcotognastro minore, l'mwyauva spina, il mwyqcrespino e l'mwygefedra. Le zone pedemontane sono ricche di mwywquerce, mwzaciliegi.

All'interno delle faggete, prosperano come arbusti il mwzgsigillo di Salomone, il più raro sigillo di Salomone verticillato, l'erba gialla, e, ai margini dell'area boscata, il mw0qribes alpino, e il ranno alpino. Qua e là spuntano anche mw0wagrifoglio, mw1arovi e piantine di mw1qfragole e mw1gmore; tra i fiori, il mw1wbucaneve, le mw2aprimule, le mw2qorchidee, i mw2gmughetti, i mw2wnarcisi, i mw3acrocus, le mw3qgenziane, le mw3gpotentille, i mw3wmyosotis alpini e le mw4aviole di Eugenia; di interesse e valore sono anche le specie vegetali che crescono negli ambienti rocciosi, nei macereti e nei prati sassosi del Gruppo del Catria per le quali sono state distinte ben 8 aree floristiche protette della mw4qRegione Marche.

Si possono vedere al pascolo in molti esemplari: mw4wmuli, mw5acavalli della autoctona razza cavallo del Catria, mw5gmucche di razza marchigiana, mw5wpecore, mw6acapre; pericolose insidie sono costituite dalla presenza delle mw6qvipere; volteggiano nei cieli diverse coppie di mw6gaquile reali, i mw6wfalchi, gli mw7asparvieri e gli mw7qastori, numerosi mw7ggheppi; nei boschi i mw7wgufi reali, gli mw8aallocchi, i mw8qbarbagianni e le mw8gpoiane; fino alle zone pedemontane sono inoltre presenti il mw8wpicchio nero e il mw9apicchio rosso, minore e maggiore. Tra i volatili, sono accertati anche i rari mw9qcoturnice appenninica e mw9gfringuello alpino.|razza]

Una rarità è anche la presenza dello "mwaqescazzone" (mwaqiCottus gobio), piccolo pesce che necessita di acque purissime - protetto dalla mwaqmComunità Europea poiché rappresenta un mwaqqrelitto glaciale - il quale popola con i mwaqugamberi di fiume ed i mwaqygranchi le acque dei torrenti del massiccio montuoso. Nei freddi torrenti inoltre, fra gli anfibi, sono accertati la rara mwaqcsalamandrina dagli occhiali, il mwaqggeotritone e la rarissima mwaqksalamandra pezzata; verso valle, quando i letti dei torrenti si allargano, si aggiunge la presenza delle mwaqotrote.

Inoltre, nelle estese aree boschive e nelle secolari mwaqwfaggete ad alto fusto, è numerosa la presenza di mwaq0volpi, mwaq4scoiattoli, mwaq8faine, mwaratassi, mwaregatti selvatici, mwaridonnole e mwarmmartore; diffusi anche, ormai in forma stanziale, diversi branchi di mwarqcinghiali, mwarumufloni, mwarycaprioli e mwarcdaini. Un cenno a parte merita il mwargdaino, in quanto non sarebbe originario della fauna italiana; la sua presenza è dovuta interamente ad introduzioni. In particolare, i numerosi daini presenti sul Catria sono il risultato dell'uscita degli animali dai recinti di allevamento della zona del vicino monte Strega, esistenti da oltre mezzo secolo, e di vari ripopolamenti con provenienza degli animali forse jugoslava.

Infine è ormai consolidata la presenza del mwarolupo. Questi, solitario o in branco, si spinge sempre più spesso fino ai primi paesi pedemontani della zona, dove in inverno, cercando cibo, spesso preda anche mwarspollame e piccoli mwarwanimali domestici. Negli ultimi anni, si sono infatti registrati diversi episodi nelle località Foce e Caprile, frazioni di mwar0Frontone e nei paesi di mwar4Chiaserna e Fossato, nel comune di mwar8Cantiano; inoltre, vi sono stati diversi avvistamenti nei pressi dell'Eremo di mwasaFonte Avellana.

Le grotte

Le grotte finora scoperte nel massiccio del monte Catria sono molto meno estese e profonde di quelle delle montagne vicine: come il mwasmmonte Cucco e il mwasqmonte Nerone. Ciò è probabilmente dovuto ad una eccessiva fratturazione degli strati rocciosi, che in passato ha ostruito con frane e dissesti idrogeologici i principali accessi al mondo sotterraneo. Numerosi sono gli speleologi che, ogni anno, effettuano ricerche ed esplorazioni lungo la montagna per individuare tali accessi, ma purtroppo finora con scarsi risultati.cite-ref-1[1]

La grotta più profonda è L'Abisso del Corno del Catria, situata sopra l'abitato di Isola Fossara, scende fino ad una profondità di -265m.

Turismo

Stazione sciistica e sport estivi

La mwas0stazione sciistica è sita interamente nella mwas4Provincia di Pesaro e Urbino, nel territorio del comune di mwas8Frontone. È disposta sul versante nord orientale del Monte Acuto. Sono presenti circa 9mwata km di piste da discesa servite da tre mwateimpianti di risalita: la cabinovia pulsé "Caprile-Monte Catria", una seggiovia triposto "Le Cotaline" e una seggiovia quadriposto "Travarco".

Per lo mwatmsci di fondo è disponibile un anello che circoscrive la vetta del Monte Acuto, estendendosi fin sotto il crinale del Monte Catria, attraversando l'mwatqaltopiano dell'Infilatoio (1500mwaty m) fino ai confini del territorio comunale di mwatcCantiano. Per lo mwatgsnowboard è presente uno mwatkmwatosnow park (ovvero un'area attrezzata per evoluzioni acrobatiche). Tutto il Massiccio del Catria è attrezzato per il mwatstrekking con diversi gradi di difficoltà, per le escursioni naturalistiche, per la mwatwmountain bike e per il turismo equestre.

Quasi tutti i sentieri sono segnalati dal mwat4Club Alpino Italiano; tra questi, degni di menzione sono il mwat8Sentiero Europa, il mwauaSentiero Frassati (lungo 23 chilometri) e il famoso "mwaueSentiero Italia", che sul tratto di confine tra Marche e Umbria rappresenta un punto caratteristico per ricchezza e varietà di ambienti. Particolarmente suggestivo, lungo questo sentiero, è il sito denominato Bocca della Valle, punto panoramico di eccezionale valore, nel territorio comunale di mwaumCantiano. Le vecchie mwauqmulattiere riportano il visitatore in un paesaggio ricco di vegetazione e di gradevoli scoperte.

In località mwauyChiaserna di mwaucCantiano, ai piedi del Catria, è nato il Centro ippico "La Badia", divenuto negli anni una delle principali scuole federali di mwaugequitazione ed mwaukequiturismo della mwauoRegione Marche. Oltre alla presenza di istruttori federali FITETREC-ANTE, sono sempre disponibili guide per turismo equestre ed ambientale e specialisti di mwausippoterapia. Nel territorio sono inoltre presenti diversi mwauwrifugi montani attrezzati, gestiti dall'Azienda Speciale Consorziale del Catria.

Sport

Giro d'Italia

È stato affrontato su entrambi i versanti prima al mwavaGiro d'Italia 2006, poi al mwaveGiro d'Italia 2009cite-ref-2[2].

Trail Running

Il complesso del monte Catria è la sede principale del 'Monte Catria Extreme Trail'cite-ref-3[3], una competizione podistica che solitamente si svolge nella prima metà del mese di maggio. Il percorso, con partenza dalla vicina località di mwavwSerra Sant'Abbondio, attraversa il mwav0Monastero di Fonte Avellana per poi snodarsi sui pendii del monte Catria fino a raggiungerne la vetta, prima di tornare a valle.

Note

cite-note-11. mwawqmwawumwawyLa Valle del Metauromwawc :: Le grotte del Monte Catria, su mwawglavalledelmetauro.it. mwawkURL consultato il 13 giugno 2019.
cite-note-22. mwaw0mwaw4lacontesa.blogspot.com, mwaw8http://lacontesa.blogspot.com/2008/12/il-giro-ditalia-ritorna-sul-monte.htmlmwaxa Titolo mancante per url mwaxeurl (aiuto).
cite-note-33. mwaxcmwaxgmwaxkMonte Catria Extreme Trail, su mwaxomontecatriaextreme. mwaxsURL consultato il 22 ottobre 2024.

Bibliografia

• mwax8Barbadoro Daniele, Barbadoro Franco. mwayaItinerari storico-naturalistici sulle Montagne del Catria e dell'Acuto, Az. Sp. Cons. del Catria, Frontone 1997.
• mwayiBarbadoro Daniele, Barbadoro Franco. mwaymA Fonte Avellana e sul Catria, lulu.com, s. l., 2008 mwayqArchiviato il 15 gennaio 2021 in Internet Archive..
• Barbadoro Franco. mwaycLe radici del Monte Catria storie di fiori piante e uomini, [a c. dell'autore, s.l.], 2018.
• Ferretti Alberto, Il Catria: atlante geologico, edit. Consorzio Nazionale per la valorizzazione delle Risorse forestali e delle aree protette, Arti Grafiche STIBU, Urbania, 1991.
• Francesco Vittorio Lombardi, mwayoOrigine e significato del nome di Catria, Urbania, Arti Grafiche Stibu, 2003.
• Mons. Ferdinando Radicchi, mwaywLa Croce sul Catria, Città di Castello, Gruppo Editoriale Genesi, 2001.
• mway4Luigi Michelini Tocci, Eremi e cenobi del Catria, Pesaro, Cassa di Risparmio di Pesaro, 1972, SBN SBL0436742.
• Venturi Federico,mwaza Ammoniti della "Corniola" del monte Catria (Appennino Marchigiano). Un orizzonte fossilifero attribuibile all'intervallo Lotharingiano sup - Carixiano inf.. Boll. Soc. Pal. Ital., v. 17 (1), Modena, 1978.
• Faraoni Paolo, Marini Agostino, Pallini Giovanni & Venturi Federico, New Carixian ammonite assemblages of Central Apennines (Italy) and their impact on Mediterranean Jurassic biostratigraphy. Palaeopelagos, v. 6, Roma, 1996.
• Geczy Barnabas & Meister Christian, Les ammonites du Sinémurien et du Pliensbachien inférieur de la montagne du Bakony (Hongrie). Revue de Paléobiologie, v. 26(1), Geneve (Suisse), 2007.
• Meister Christian, Worldwide ammonite correlation at the Pliensbachian Stage and Substage Boundaries (Lower Jurassic). Stratigraphy, v. 7(1), 2010.
• mwazuMonte Catria Extreme Trail.

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itCatria, Monte, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefpeakbagger-com(EN) Monte Catria, su Peakbagger.com.
• mwazwSul Monte Catria. La cultura e la natura del massiccio montuoso del Catria., su catria.net.
• mwaz4Webcam del Monte Catria, arrivo cestovia 1396m slm, su meteoappennino.it. URL consultato il 2 marzo 2010 (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2010).
• mwaaaAlcuni ammoniti del Giurassico superiore del M. Acuto, su viaggioefossiliappennino.org.